Storie

Self publishing. Casi di successo

Sapete che cosa hanno in comune Alberto Moravia, Italo Svevo, Jane Austen, Emily Dickinson, Marcel Proust e Virginia Woolf? Si, sono tutti scrittori, e tutti hanno pubblicato nella loro carriera almeno un best seller. Ma forse non tutti sanno, che questi sono solo alcuni dei grandi nomi della letteratura che si sono autopubblicati.

Auschwitz ma non solo (2000/2005)

Negli anni (ormai più di 20!) ci siamo dedicati alla Memoria pubblicando alcune opere molto importanti, tra cui "Destinazione Auschwitz", "Dall’inchiostro al sangue", "Orecchini in cantina", "I 20 bambini di Bullenhuser Damm", "Chi vuole vedere la mamma faccia un passo avanti" e "Come insegnare l’Olocausto a scuola".

Il labirinto di carta

Questo libro fu pubblicato dopo che l’autrice, Anna Maria Habermann, aveva consultato diversi editori senza mai trovare qualcuno di sua fiducia. Il libro è una storia famigliare appassionante e drammatica che si innesta nel filone della memoria della Shoah.

Alla scoperta di nuovi mondi in medicina

“Alla scoperta di nuovi mondi in medicina” fu un importante lavoro editoriale con il contributo di alcuni dei più importanti ricercatori mondiali, a partire dai ministri della sanità italiano e statunitense.

Happy Kids: genitori informati, bambini felici

Da un'idea di Silvia Colombo (laureata in Bocconi e mamma), unita all'esperienza di Proedi nacque Happy Kids, uno splendido progetto editoriale ricco di pubblicazioni indirizzate ai genitori per rendere più felice e più facile la loro vita.

Editori per la storia

A più riprese ci siamo occupati di editoria per la storia e la memoria, realizzando diversi strumenti di comunicazione. Un esempio è la grande operazione denominata Brichà o Aliya Beth su richiesta di "Il Gruppo Samuel" di don Luigi Botto.

Le guide turistiche prima del web…ricordate? O l’arte fuori dai musei…

Noi di Proedi abbiamo una lunga tradizione di prodotti destinati al turista. Addirittura multilingue. Con edizioni in lingue anche “esotiche” come il cinese o il russo o il giapponese. E perfino in lingue che si scrivono da destra a sinistra come l’arabo e l’ebraico.

L’antica famiglia Jarach, una storia ebraica, una storia italiana

Grazie al prezioso aiuto dell'illustratore Mario Camerin e del ricercatore di genealogie ebraiche Luca Ascoli, nell’insieme abbiamo dato vita a un nuovo format multimediale lavorando con passione alla ricostruzione di questa storia ancora, fortunatamente, in divenire. Quella dell'antica famiglia Jarach.

Andrea ti aspetto a San Siro. Un libro per guarire

"Andrea ti aspetto a San Siro, Viaggio fotografico dal buio alla luce" è uno degli esempi il cui l'apporto dell'editore può davvero fare la differenza. Non solo per dare forma al libro stesso ma, come in questo caso, per aiutare a fare fund raising e relazioni pubbliche per importanti progetti. La vendita del libro aiutò infatti a offrire più anni di mantenimento al team della assistenza domiciliare pediatrica per i bambini in terapia oncologica presso l’ospedale San Gerardo di Monza.

Il vostro Editore di Fiducia

Con la definizione il vostro editore di fiducia circa 30 anni fa decisi di riassumere, come in una insegna di un negozio, cosa si poteva trovare entrando da noi. Indispensabile quindi chiarirci sulle parole e il loro significato: fiducia, innanzitutto, alla base di ogni rapporto economico e sociale.

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Self publishing. Casi di successo

Sapete che cosa hanno in comune Alberto Moravia, Italo Svevo, Jane Austen, Emily Dickinson, Marcel Proust e Virginia Woolf? Si, sono tutti scrittori, e tutti hanno pubblicato nella loro carriera almeno un best seller. Ma forse non tutti sanno, che questi sono solo alcuni dei grandi nomi della letteratura che si sono autopubblicati.

Auschwitz ma non solo (2000/2005)

Negli anni (ormai più di 20!) ci siamo dedicati alla Memoria pubblicando alcune opere molto importanti, tra cui "Destinazione Auschwitz", "Dall’inchiostro al sangue", "Orecchini in cantina", "I 20 bambini di Bullenhuser Damm", "Chi vuole vedere la mamma faccia un passo avanti" e "Come insegnare l’Olocausto a scuola".

Il labirinto di carta

Questo libro fu pubblicato dopo che l’autrice, Anna Maria Habermann, aveva consultato diversi editori senza mai trovare qualcuno di sua fiducia. Il libro è una storia famigliare appassionante e drammatica che si innesta nel filone della memoria della Shoah.

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Negli anni (ormai più di 20!) ci siamo dedicati alla Memoria pubblicando alcune opere molto importanti, tra cui "Destinazione Auschwitz", "Dall’inchiostro al sangue", "Orecchini in cantina", "I 20 bambini di Bullenhuser Damm", "Chi vuole vedere la mamma faccia un passo avanti" e "Come insegnare l’Olocausto a scuola".

Il labirinto di carta

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